CORONAVIRUS: CANGEMI, 'DA REBIBBIA RICHIESTA AIUTO PER TUTELA SALUTE AGENTI E DETENUTI'

Roma, 3 aprile 2020. (Adnkronos) - ''Ho avuto un lungo incontro, questa mattina, con la direzione del carcere di Rebibbia Nuovo Complesso e una delegazione dei detenuti, sulle problematiche legate all'emergenza coronavirus, da cui è emersa una pressante richiesta di sostegno affinché siano attivate tutte le misure necessarie a garantire il diritto alla salute''. E' quanto dichiara il vice presidente del Consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Cangemi, al termine dell'incontro a cui hanno partecipato il professor Aldo Morrone, infettivologo e direttore scientifico Ifo San Gallicano, il direttore del penitenziario Rosella Santoro e il comandante del corpo di polizia penitenziaria di Rebibbia, Luigi Ardini. ''Porterò all'attenzione della Regione Lazio queste istanze in modo che sia assicurata al personale amministrativo, di polizia penitenziaria e ai detenuti la fornitura di dispositivi di sicurezza individuali - aggiunge - Mi è stato chiesto, inoltre, con una lunga lettera, di farmi portavoce con le istituzioni nazionali a cui scriverò nelle prossime ore. I detenuti lamentano l'impossibilità di applicare il distanziamento sociale a causa del sovraffollamento e chiedono l'applicazione delle misure alternative. Bisogna tenere conto anche delle difficoltà ulteriori cui andrebbe incontro il carcere qualora dovesse diminuire il numero di agenti in servizio a causa di eventuali contagi e isolamento da quarantena''. "Nel corso della riunione i detenuti hanno rivolto molte domande al professor Morrone sulla natura del coronavirus, sulle modalità di contagio, sulle corrette norme igieniche. ''E' stato un momento importante di confronto e di informazione scientifica - conclude Cangemi - che dimostra come sia indispensabile non lasciare nessuno indietro in questa fase di emergenza''.