CORONAVIRUS, CANGEMI (R. LAZIO): SULLE CARCERI NESSUNA RISPOSTA NÉ DAL GOVERNO NÉ DALLE ISTITUZIONI NAZIONALI

Roma, 10 aprile 2020. (askanews) - "Spiace constatare la totale indifferenza del Governo e delle istituzioni nazionali all'appello delle carceri sull'emergenza coronavirus. Ho accettato di farmi portavoce della richiesta di ascolto dei detenuti di Rebibbia Nuovo Complesso scrivendo al Governo, al Parlamento e al Presidente della Repubblica ma tutto tace". È quanto osserva e denuncia il vice presidente del Consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Cangemi. "Non abbiamo ricevuto alcuna risposta e, dopo le briciole del decreto Cura Italia al capitolo carceri, prendiamo atto di come, nonostante le tante belle parole, qualcuno sarà lasciato indietro. Si sta sottovalutando il fattore rischio del sovraffollamento nelle carceri in questa fase di emergenza, a Rebibbia si sta anche in 6 in una cella e il distanziamento sociale è pura utopia. A ciò si aggiunga - conclude - che se il contagio dovesse diffondersi tra gli agenti di polizia penitenziaria, diminuendo le risorse a tutela della sicurezza, ci troveremmo di fronte a vere e proprie polveriere. Chi di dovere se ne assumerà la responsabilità".