CRIMINALITA’: CANGEMI (NCD), SI A VENDITA BENI SEQUESTRATI E CONFISCATI

Roma, 23 lug – «Ormai sono anni che vi è un acceso dibattito sull’utilizzo dei Beni confiscati, sono del parere che uno Stato che non decide e non si assume le proprie responsabilità non può vincere la sfida contro la criminalità organizzata. La criminalità si batte toccando il suo cuore, il patrimonio. Dobbiamo poter disporre dei beni della criminalità organizzata con la possibilità di venderli alla parte sana della società e impiegare i proventi in attività di diffusione dei valori della legalità. Gli strumenti per vigilare ed intraprendere questa strada ci sono». E’ quanto dichiara il consigliere Ncd della Regione Lazio, Giuseppe Emanuele Cangemi. «Troppo spesso – ha aggiunto – i beni sequestrati e confiscati sono gravati da ipoteche, pressoché inutilizzabili per le misere condizioni in cui vengono appositamente lasciati, il loro utilizzo effettivo in favore della collettività e’ bloccato o ritardato da una congerie di cavilli burocratici che procurano un aggravio sproporzionato dei tempi d’attesa. La pubblica amministrazione deve allora assumersi le proprie responsabilità e agire in tempi congrui». «Purtroppo invece nella Regione Lazio con la scusa della spending review  si  è chiusa una  agenzia, come l’Abecol, che poteva essere valorizzata  per il riutilizzo dei  Beni confiscati, ed invece – conclude Cangemi - con tale  scelta si è andati nella direzione di mettere definitivamente una pietra sopra le politiche per la sicurezza, per ora completamente abbandonate da Zingaretti»